Sanatoria fiscale 2019-2023: come funziona il ravvedimento speciale e quando conviene

Una nuova opportunità per imprese e professionisti che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale: regolarizzare i redditi passati ed evitare futuri accertamenti.

In breve

  • Sanatoria riservata ai contribuenti che applicano gli ISA e aderiscono al CPB 2025-2026
  • Imposta sostitutiva agevolata al posto di IRPEF, IRAP e IVA
  • Incrementi di reddito dal 5% al 50% in base al punteggio ISA
  • Aliquote ridotte dal 10% al 15%, ulteriormente scontate per gli anni Covid
  • Pagamento rateizzabile e protezione da futuri accertamenti fiscali

Cos’è la sanatoria fiscale 2019-2023. Il ravvedimento speciale 2019-2023, introdotto dal D.L. 84/2025, rappresenta una nuova misura di pace fiscale pensata per piccoli imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi che vogliono regolarizzare la propria posizione sui redditi degli anni passati. L’obiettivo è consentire ai contribuenti di mettersi al riparo da futuri accertamenti fiscali, correggendo spontaneamente i redditi dichiarati e versando un’imposta sostitutiva agevolata.

Chi può aderire e chi resta escluso. La sanatoria è riservata esclusivamente ai contribuenti che hanno applicato gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) negli anni 2019-2023 e che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale 2025-2026. Sono invece esclusi i contribuenti che non hanno aderito al Concordato nei termini previsti.

Come si calcola l’imposta da versare. L’importo da regolarizzare non è libero, ma viene determinato applicando una percentuale di incremento al reddito già dichiarato. In particolare, il reddito dichiarato viene aumentato del 5% in caso di voto ISA pari a 10 e si applicano percentuali crescenti fino al 50% in caso di ISA con voto inferiore a 3. Su questa quota incrementale si applicano aliquote agevolate dal 10% al 15%, con una riduzione del 30% per gli anni 2020-2021 relativi al COVID.

Esempio pratico di convenienza. Un professionista con ISA 10 e reddito dichiarato di 100.000 euro nel 2023 dovrà regolarizzare un incremento del 5% (5.000 euro), pagando il 10%, pari a 500 euro, per rendere quell’anno inattaccabile da futuri controlli. Un altro contribuente con ISA 5 e reddito di 50.000 euro regolarizza un incremento del 30% (15.000 euro) con aliquota al 15%, versando 2.250 euro, anche in forma rateale.

Modalità di pagamento e compensazioni. Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione oppure fino a 10 rate mensili. I versamenti potranno essere effettuati dal 1° gennaio 2026 e la prima rata (o l’intero importo) dovrà essere versata entro il 15 marzo 2026. È inoltre possibile compensare le somme dovute con eventuali crediti d’imposta, riducendo l’impatto finanziario.

Quando si perde il beneficio. Il beneficio decade nei casi previsti dall’art. 12-ter del D.L. 84/2025, tra cui:

  • decadenza dal Concordato Preventivo Biennale;
  • mancato pagamento delle rate;
  • altre ipotesi di irregolarità previste dalla norma.

In tali casi, le somme già versate restano acquisite all’Erario e l’anno oggetto di sanatoria non sarà protetto da accertamenti.

Perchè valutare attentamente la sanatoria. Il ravvedimento speciale 2019-2023 è un’occasione concreta per chiudere i conti con il passato e affrontare il futuro fiscale con maggiore serenità. Tuttavia, la convenienza va analizzata caso per caso, considerando redditi, punteggio ISA e capacità finanziaria. Il confronto con il proprio commercialista di fiducia resta fondamentale per fare una scelta consapevole.

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