Una SRL può ricevere un finanziamento anche da un familiare, un investitore o un altro soggetto non socio. L’operazione è legittima, ma deve essere occasionale, tracciabile e correttamente formalizzata per evitare contestazioni fiscali e bancarie.
Molti medici e odontoiatri continuano ancora oggi a lavorare come professionisti individuali o in associazione professionale semplicemente perché quella struttura “ha sempre funzionato”. Tuttavia, negli ultimi anni il contesto fiscale, societario e organizzativo è cambiato profondamente.
La scelta tra professionista individuale, associazione professionale, STP o SRL medica-odontoiatrica non riguarda più soltanto la forma giuridica dello studio, ma può incidere concretamente su fiscalità, investimenti tecnologici, immobili, ingresso di soci, pianificazione previdenziale e sviluppo futuro dell’attività.
Negli ultimi mesi abbiamo dedicato diversi approfondimenti a questo tema. In questo articolo riepiloghiamo le principali differenze operative e fiscali che oggi ogni medico e odontoiatra dovrebbe conoscere prima di scegliere o modificare la struttura del proprio studio.
Sempre più contribuenti italiani possiedono conti esteri, investimenti online, immobili all’estero o crypto-attività senza sapere che possono esistere obblighi dichiarativi in Italia. L’articolo spiega in modo semplice come funziona il monitoraggio fiscale, quando occorre prestare attenzione e perché conviene verificare la propria posizione prima di eventuali controlli.
Le recenti FAQ dell’Agenzia Entrate chiariscono che i soci di una STP possono aderire autonomamente al concordato preventivo biennale anche se la società non può accedere al CPB. Una differenza importante rispetto alle associazioni professionali, dove continua ad operare il vincolo di adesione congiunta. Un tema sempre più rilevante nella scelta della forma giuridica degli studi professionali.
L’IVIE è l’imposta dovuta dai residenti italiani che possiedono immobili all’estero. La guida spiega chi è obbligato, come si calcola l’imposta, quali immobili devono essere dichiarati nel quadro RW e quali agevolazioni o esenzioni possono applicarsi.
L’IVAFE è l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero e può riguardare non solo conti correnti tradizionali, ma anche wallet, conti online e piattaforme fintech. Nell’articolo analizziamo chi deve pagarla, come funziona il quadro RW, quali sono le soglie di riferimento e perché è importante verificare con attenzione rapporti come Revolut, Wise, SumUp o PayPal, anche in presenza di IBAN italiani.
La bozza del decreto attuativo sull’iperammortamento 2026 introduce una novità importante: per ottenere il beneficio fiscale saranno necessarie 5 comunicazioni al GSE. Nell’articolo spieghiamo in modo semplice quali investimenti sono agevolabili, chi può accedere all’incentivo e quali chiarimenti si attendono ancora dal MIMIT.
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 68 del 6 marzo 2026, ha chiarito che i compensi percepiti per errore e successivamente restituiti al committente non concorrono al calcolo della soglia di 85.000 euro prevista per la permanenza nel regime forfettario. Il documento rettifica la precedente interpretazione contenuta nella risposta n. 26/2026 e stabilisce che, se il superamento della soglia dipende esclusivamente da somme non spettanti poi restituite, il contribuente non perde il regime agevolato, anche se la restituzione avviene nell’anno successivo.
Dal 5 marzo 2026 è attiva la procedura per il collegamento obbligatorio tra POS e registratori telematici (RT) sul portale dell’Agenzia delle Entrate. L’adempimento, previsto dal D.Lgs. 127/2015, mira a garantire coerenza tra incassi elettronici e corrispettivi trasmessi, rafforzando i controlli automatizzati dell’Amministrazione finanziaria. Il collegamento avviene tramite abbinamento telematico dei dispositivi e, nella fase di avvio, deve fare riferimento ai POS e RT utilizzati nel mese di gennaio 2026. Il mancato adempimento può comportare segnalazioni di incoerenza e potenziali sanzioni.
La Legge di Bilancio 2026 riduce l’aliquota IRPEF del secondo scaglione dal 35% al 33% per i redditi tra 28.001 e 50.000 euro. Confermate le tre aliquote (23%, 33%, 43%). La modifica è automatica per dipendenti e pensionati, mentre interessa professionisti e imprese solo se in regime ordinario. Prevista inoltre una riduzione di 440 euro delle detrazioni per redditi oltre 200.000 euro.
Lo Studio Mazzi & Partners può fornirti risposte a qualsiasi quesito o problema, in tempi rapidi e con la massima serietà e professionalità, garantite da oltre 40 anni di esperienza nel settore.
Chiamaci o scrivici, potremo fissare un incontro nei nostri uffici, oppure una telefonata anche via Skype, senza impegno.
I nostri uffici sono a Firenze, in Via G. La Pira 21, siamo aperti dal Lunedì al Venerdì, dalle 9 alle 17.