Iperammortamento Manovra 2026: incentivi agli investimenti riservati alle imprese
La Legge di Bilancio 2026 rilancia gli investimenti produttivi con un nuovo iperammortamento triennale e un aggiornamento dei beni agevolabili.
In breve
- La Manovra 2026 introduce un iperammortamento valido per gli investimenti dal 2026 al 2028.
- L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo ammortizzabile, non in un credito d’imposta.
- Sono previsti scaglioni di maggiorazione con un limite massimo di 20 milioni di euro.
- I beni agevolabili sono ridefiniti attraverso nuovi allegati aggiornati alle tecnologie digitali.
- Le esclusioni espresse riducono le incertezze interpretative e il rischio di errori applicativi.
Misura riservata alle imprese. La Manovra 2026 adotta una linea più mirata nel sostegno agli investimenti produttivi, concentrando le agevolazioni esclusivamente sui soggetti che producono reddito d’impresa. Il nuovo iperammortamento previsto dalla Manovra 2026, infatti, non è applicabile ai professionisti individuali, ma riguarda le imprese in senso proprio, incluse le società di capitali. In questo contesto, la misura assume particolare rilievo per le SRL operanti nel settore medico e odontoiatrico, che possono beneficiare pienamente dell’agevolazione per investimenti in beni tecnologici avanzati, rafforzando la convenienza del modello societario rispetto all’esercizio in forma individuale.
Come funziona l’iperammortamento della Manovra 2026. Il fulcro degli incentivi è il nuovo iperammortamento, applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, pensato per supportare programmi di investimento di medio periodo. Il beneficio fiscale si realizza attraverso una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile, articolata per scaglioni crescenti in funzione dell’ammontare dell’investimento. Il tetto massimo agevolabile è pari a 20 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta.
| Quota di investimento | Maggiorazione |
| fino a 2,5 milioni € | +180% |
| oltre 2,5 e fino a 10 milioni € | oltre 2,5 e fino a 10 milioni € |
| oltre 10 e fino a 20 milioni € | +50% |
Requisiti dei beni agevolabili. Possono accedere all’iperammortamento esclusivamente beni nuovi, interconnessi e tecnologicamente avanzati, prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo. La Manovra sostituisce i precedenti allegati con nuovi elenchi aggiornati, che includono infrastrutture digitali e software avanzati, riflettendo l’evoluzione tecnologica degli ultimi anni.
Esclusioni espresse. Sono esplicitamente esclusi dispositivi informatici di uso comune e strumenti non integrati nei processi produttivi, un chiarimento che contribuisce a ridurre il contenzioso.
Effetti fiscali. Grazie all’iperammortamento della Manovra 2026, l’aumento delle quote di ammortamento deducibili consente una riduzione dell’imponibile nei primi esercizi, rendendo la pianificazione fiscale un passaggio essenziale per massimizzare il beneficio.
In conclusione. In un quadro in cui molti incentivi sono stati ridimensionati o resi più complessi, l’iperammortamento torna a essere uno degli strumenti più efficaci per sostenere investimenti strutturali, soprattutto per le imprese che operano in settori ad alta intensità tecnologica.
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