Osteopati, dal 14 settembre apre l’Elenco speciale: chi deve iscriversi e come?

Dal 14 settembre 2026 gli osteopati con titolo conseguito in Italia potranno presentare la domanda di iscrizione all’Elenco speciale ad esaurimento (ESE): un passaggio fondamentale nel percorso verso il pieno riconoscimento professionale e la futura iscrizione all’Albo.

In breve

  • Dal 14 settembre 2026 sarà possibile presentare la domanda di iscrizione all’Elenco speciale ad esaurimento (ESE) degli osteopati.
  • La procedura riguarda gli osteopati con titolo conseguito in Italia e si svolge telematicamente tramite il portale AlboWeb.
  • I requisiti variano a seconda che l’osteopata possieda solo il titolo di osteopata oppure anche una laurea sanitaria abilitante o equipollente.
  • In presenza di un tirocinio pratico inferiore alle 1.000 ore previste, può assumere rilievo l’attività professionale documentata per almeno 36 mesi.
  • L’ESE rappresenta una fase transitoria: il percorso dovrà essere completato entro 6 anni dall’iscrizione, fino all’abilitazione e all’iscrizione all’Albo.

Osteopati, dal 14 settembre apre l’Elenco speciale: chi deve iscriversi e come? Per migliaia di osteopati italiani sta per aprirsi una fase particolarmente importante. Dal 14 settembre 2026 sarà infatti possibile presentare la domanda di iscrizione all’Elenco speciale ad esaurimento (ESE) degli Osteopati, istituito nell’ambito degli Ordini TSRM e PSTRP. L’apertura degli Elenchi avviene dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM del 25 marzo 2026, che ha definito i criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e per il riconoscimento dei titoli pregressi rispetto alla nuova laurea abilitante in Osteopatia. Si completa così un altro passaggio del percorso normativo avviato dalla Legge 3/2018.

Chi deve iscriversi all’elenco speciale degli osteopati? L’iscrizione all’ESE riguarda i professionisti in possesso di un titolo di osteopata conseguito in Italia. Dal 14 settembre la domanda potrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite AlboWeb, selezionando l’Ordine territorialmente competente in relazione alla residenza o al domicilio professionale. Sarà poi l’Ordine a esaminare l’istanza e la documentazione presentata. Diversa è la situazione per chi ha conseguito il titolo di osteopata all’estero: in tal caso non è necessaria la presentazione della domanda di iscrizione all’ESE. Occorre invece richiedere al Ministero della Salute il riconoscimento del titolo professionale estero e, una volta ottenuto, procedere all’iscrizione direttamente all’Albo degli Osteopati.

Quali requisiti servono? Qui occorre prestare particolare attenzione, perché non tutti gli osteopati seguono lo stesso percorso. La documentazione ufficiale distingue, in particolare, tra chi possiede il titolo di osteopata accompagnato da una laurea sanitaria abilitante o da un titolo equipollente e chi possiede invece il titolo di osteopata accompagnato da un diploma di scuola secondaria superiore o da una laurea pregressa non sanitaria. Nel primo caso, la documentazione deve attestare un percorso di osteopatia di almeno tre anni, con almeno 1.500 ore di formazione teorica, pari a 60 CFU. Nel secondo caso, le ore di formazione teorica richieste salgono ad almeno 2.400, pari a 96 CFU. In entrambi i casi è previsto un tirocinio pratico di almeno 1.000 ore, pari a 40 CFU. La tabella pubblicata dall’Ordine TSRM PSTRP riepiloga espressamente questi due percorsi.

E se mancano le 1.000 ore di tirocinio? È probabilmente uno degli aspetti più importanti per chi esercita da tempo. Quando il requisito delle 1.000 ore di tirocinio non è raggiunto, la normativa consente di far valere almeno 36 mesi di esperienza professionale documentata, anche non continuativi, secondo le condizioni previste dal DPCM. A questo fine possono assumere rilievo, tra gli altri, il possesso della partita IVA, i contratti di collaborazione, la documentazione fiscale comprovante lo svolgimento dell’attività e altri atti idonei a dimostrare l’effettivo esercizio professionale. Proprio per questo motivo, per gli osteopati interessati è opportuno verificare con attenzione non soltanto il proprio percorso formativo, ma anche la documentazione storica relativa all’attività professionale svolta.

L’iscrizione all’ESE non conclude il percorso. Un punto deve essere chiaro: l’iscrizione all’Elenco speciale ad esaurimento non coincide con l’iscrizione definitiva all’Albo degli Osteopati. L’ESE costituisce una fase transitoria che, secondo il vademecum ROI, consente al professionista di continuare a esercitare legalmente nel corso del percorso previsto. La permanenza nell’Elenco può avere una durata massima di 6 anni, entro i quali dovrà essere completato l’iter richiesto. Il percorso successivo varia in funzione dei titoli già posseduti e può comportare la valutazione universitaria dei CFU, eventuali misure compensative e il sostenimento dell’esame di abilitazione professionale presso un’Università che abbia attivo il Corso di Laurea in Osteopatia. Il superamento di questo percorso consentirà, infine, l’iscrizione all’Albo professionale degli Osteopati.

Cosa fare dal 14 settembre? Il primo passaggio è quindi verificare attentamente il titolo posseduto, il percorso formativo, le ore di tirocinio ed eventuale esperienza professionale documentabile. La domanda di iscrizione all’ESE potrà essere presentata dal 14 settembre 2026 tramite il portale AlboWeb. L’istanza sarà poi valutata dall’Ordine territorialmente competente sulla base della documentazione prodotta. Per gli osteopati già in attività, si tratta quindi di una novità da non sottovalutare: l’apertura dell’Elenco speciale rappresenta il punto di ingresso nel percorso transitorio che conduce al definitivo inquadramento professionale nell’Albo degli Osteopati.

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