Legge di Bilancio 2027: meno tasse, nuovi bonus e agevolazioni. Ecco cosa potrebbe cambiare

Dall’IRPEF al regime forfettario, dalla cedolare secca ai bonus edilizi: il Governo presenta una manovra da 26 miliardi di euro. Le principali novità fiscali per famiglie, professionisti e imprese.

In breve

  • IRPEF: il secondo scaglione al 33% potrebbe essere esteso fino a 55.000 euro di reddito.
  • Regime forfettario: soglia di ricavi e compensi verso i 100.000 euro, ma con un’importante distinzione ai fini IVA.
  • Cedolare secca: possibile riduzione al 5% per gli affitti a canone concordato e all’1% per quelli destinati ai giovani.
  • Bonus edilizi: conferma delle detrazioni per le ristrutturazioni e del bonus mobili.
  • Imprese: nuove risorse per gli investimenti nella ZES unica e interventi a sostegno dell’innovazione.

Legge di Bilancio 2027: approvata la bozza, ora la parola al Parlamento. Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di Legge di Bilancio 2027, una manovra da circa 26 miliardi di euro che introduce importanti novità per contribuenti, professionisti e imprese.
Attenzione, però: non si tratta ancora di una legge definitiva. Il provvedimento deve affrontare l’iter parlamentare e potrà essere modificato, anche significativamente, prima dell’approvazione prevista entro il 31 dicembre 2026.
Le anticipazioni del Governo consentono comunque di individuare alcune possibili novità fiscali e iniziare a valutarne le conseguenze.

IRPEF 2027: meno tasse sui redditi fino a 55.000 euro. Una delle principali novità riguarda l’IRPEF, disciplinata dall’art. 11 del D.P.R. 917/1986 (TUIR). La proposta prevede l’estensione del secondo scaglione, tassato al 33%, dagli attuali 50.000 euro fino a 55.000 euro. In concreto, l’aliquota del 43% inizierebbe ad applicarsi soltanto sulla parte di reddito eccedente 55.000 euro, anziché 50.000 euro.
Il risparmio massimo sarebbe di 500 euro annui, per i contribuenti con redditi imponibili pari o superiori a 55.000 euro, calcolato sulla sola IRPEF lorda. La modifica interesserebbe anche i professionisti e gli imprenditori individuali soggetti alla tassazione progressiva IRPEF.

Regime forfettario: soglia verso i 100.000 euro, ma attenzione all’IVA. Un’altra novità particolarmente rilevante riguarda il regime forfettario, disciplinato dall’art. 1, commi 54 e seguenti, della Legge 190/2014. Il Governo propone di innalzare da 85.000 a 100.000 euro il limite di ricavi e compensi per accedere e permanere nel regime agevolato. La novità potrebbe consentire a numerosi professionisti e piccoli imprenditori di continuare a beneficiare dell’imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% nei casi previsti.
Esiste, tuttavia, un’importante questione: la nuova soglia riguarderebbe inizialmente soltanto le imposte sui redditi, mentre l’esenzione IVA resterebbe limitata a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione europea. Potrebbe quindi nascere un regime con tassazione forfettaria ma adempimenti IVA ordinari per alcuni contribuenti.
Sarà fondamentale verificare il testo definitivo, soprattutto per chi chiuderà il 2026 con ricavi o compensi compresi tra 85.000 e 100.000 euro.

Cedolare secca: affitti concordati al 5% e ai giovani all’1%. La manovra propone anche una significativa riduzione della cedolare secca sulle locazioni abitative a canone concordato, attualmente disciplinata dall’art. 3 del D.Lgs. 23/2011. L’aliquota potrebbe passare dall’attuale 10% al 5%, con un’ulteriore riduzione all’1% per gli immobili affittati a giovani fino a 35 anni.
Per comprendere la portata della novità, su un canone annuo di 9.600 euro l’imposta passerebbe da 960 euro a 480 euro, oppure a soli 96 euro in presenza dei requisiti per l’aliquota dell’1%.
Il Governo ha inoltre annunciato la possibile estensione della cedolare secca agli immobili commerciali. Anche in questo caso, tuttavia, occorrerà attendere il testo normativo per conoscere condizioni, requisiti e decorrenza delle nuove agevolazioni.

Bonus casa 2027: confermate le detrazioni per le ristrutturazioni. Buone notizie anche per chi programma interventi sul proprio immobile. La bozza della manovra prevede la conferma delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, con aliquote del 50% e del 36%, oltre alla proroga del bonus mobili con un limite di spesa di 5.000 euro.
Le agevolazioni si inseriscono nel quadro della disciplina delle detrazioni edilizie, con particolare riferimento all’art. 16-bis del TUIR e all’art. 16 del D.L. 63/2013. Sarà comunque necessario verificare nel testo definitivo le condizioni di applicazione delle diverse aliquote e i requisiti richiesti per gli immobili interessati.

Imprese: incentivi agli investimenti e sostegno all’innovazione. La Legge di Bilancio 2027 guarda anche alla competitività delle imprese. Tra gli interventi annunciati figura il rafforzamento del credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica, con risorse previste per 2,4 miliardi di euro nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028. Sono inoltre annunciati finanziamenti per il cloud computing e misure specifiche per agricoltura, pesca e turismo. Per le imprese, viene anche prospettata la proroga fino al 1° luglio 2027 della sospensione della plastic tax e della sugar tax.

Cosa succede adesso? Le novità non sono ancora definitive. Le misure illustrate rappresentano, allo stato attuale, proposte contenute nel percorso di approvazione della Legge di Bilancio 2027. Il disegno di legge dovrà essere esaminato dal Parlamento e potrà subire modifiche prima della pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale. Conoscere in anticipo le possibili novità è comunque importante: consente a contribuenti, professionisti e imprese di valutare le proprie scelte fiscali e programmare con maggiore consapevolezza il 2027.

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